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Guadalupa, cosa visitare


Pointe-à-Pitre
Quarta città più grande di Guadalupa, esibisce una combinazione di vecchio e nuovo basta osservare come l'aspetto commerciale è affinato dall'architettura coloniale e dalla tipica atmosfera delle Indie Occidentali.
La città nacque nel 1654 come mercato ittico ai margini della baia e ancora oggi vi si svolge un mercato pubblico all'aperto presso la parte interna del porto.
Il cuore della città è Place de la Victoire, uno spazio aperto impreziosito da alte palme reali.
La città vanta anche molti musei, tra cui il Musée Schoelcher, dedicato all' abolizionista Victor Schoelcher, dove sono esposti oggetti relativi al periodo della schiavitù, e il Musée Saint-John Perse, collocato in una bella casa creola ottocentesca con balconi in ferro battuto. Il museo è dedicato al celebre poeta e premio Nobel Alexis Léger, noto come Saint-John Perse.

Parc National
Il Parc National de la Guadeloupe permette di fare spettacolari escursioni in macchina e/o a piedi attraverso foreste pluviali ricche di orchidee e colline coperte di felci. La riserva forestale di 17.300ettari è divisa dalla Route de la Traversée, un itinerario montano che si snoda tra canneti di bambù, mogani e alberi della gomma, eliconie e zenzero. All'interno del parco si trova la Maison de la Forêt, dove è ospitata un'esposizione dedicata alla foresta. Un breve sentiero ha inizio dal centro, dopodichè attraversa un ponte girevole sul Fiume Bas-David e procede attraversando una giungla di alberi gommier e alte felci. All'interno del parco vi è anche una cascata denominata Cascade aux Ecrevisses.

Saint-François
Oggi è la seconda località turistica dell'arcipelago per estensione anche se originariamente era un villaggio di pescatori.
Al contrario del lato occidentale della città che presenta ancora caratteristiche provinciali, la parte orientale è stata destinata allo sviluppo turistico.
Il porto a forma di U dove attraccano moltissimi yacht è affiancato da ristoranti, alberghi di lusso, agenzie di autonoleggio e boutique.

Terre-de-Haut
Presenta un duplice aspetto perché è francese di natura ma esteticamente è la classica località mediterranea.
Nonostante abbia delle dimensioni ridotte, ha molto da offrire, tra cui uno splendido paesaggio con colline vulcaniche e profonde baie.
La storia di Terre-de-Haut è diversa da quella di altri luoghi di Guadalupa. Dato che il suo territorio era troppo collinoso e secco per le piantagioni di zucchero, la schiavitù qui non si sviluppò mai e di conseguenza la popolazione è formata da persone che fanno risalire le loro radici ai Normanni e ai coloni bretoni.
Gran parte dei residenti risiede a Bourg des Saintes, un suggestivo villaggio dall'aspetto normanno riconoscibile dalle bianchissime case dal tetto rosso con finestre, persiane e cortili con ibisco in fiore. Sul lato settentrionale del porto i trova il Fort Napoléon databile della metà del XIX secolo ma ben conservato.

Marie-Galante
E' un'isola rustica per nulla intaccata dal turismo di massa per cui le sue spiagge sono deserte. L'isola si trova 25km a sud-est di Guadalupa, è la più grande tra le isole al largo dell'arcipelago principale, ed è prevalentemente coltivata a canna da zucchero.
Sulla costa sud-occidentale si trova Grand-Bourg, il centro amministrativo e commerciale dove abita circa la metà della popolazione.
La restante parte degli abitanti, invece, abita nelle piccole città come Capesterre e Saint-Louis. Quest'ultimo è un villaggio di pescatori nonché il principale punto di approdo per gli yacht i traghetti che provengono da Guadalupa.
Marie-Galante, nei primi anni del XIX secolo, possedeva quasi cento impianti per la produzione di zucchero di cui oggi resta un solo zuccherificio in funzione, mentre la canna viene trasformata in rum grazie alla presenza di tre distillerie: Distillerie Poisson, Grand-Bourg, Capesterre.

Désirade
E' l'isola meno sviluppata e meno visitata dell'arcipelago.
La sua condizione di isolamento ha una lunga storia, basti pensare che per oltre duecento anni fu una colonia di lebbrosi. Oggi gli abitanti si occupano prevalentemente di pesca, costruzione di barche, agricoltura e allevamento di pecore, anche se vi sono alcune rustiche strutture turistiche.
L'isola se vista da Guadalupa sembra una barca capovolta. Ha un territorio quasi desertico, con palme da cocco e alberi con frutti purpurei simili all'uva.
Il lato settentrionale dell'isola è disabitato e le acque del mare sono sempre agitate, mentre il lato meridionale ha spiagge sabbiose e acque protette dalla scogliera corallina. Nella parte sud-occidentale dell'isola si trova il porto e l'aeroporto di la Désirade.
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